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Le REGOLE variabili dei Social Media

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Nell’ormai infinito mondo della comunicazione digitale si parla sempre più di regole, come le famose “10 regole per gestire la tua pagina Facebook”. Solitamente, sono un elenco di buoni consigli che generano, però, due gravi problemi: ...

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Le REGOLE variabili dei Social Media

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Nell’ormai infinito mondo della comunicazione digitale si parla sempre più di regole, come le famose “10 regole per gestire la tua pagina Facebook”. Solitamente, sono un elenco di buoni consigli che generano, però, due gravi problemi: 1) creano l’illusione che chiunque possa gestire in autonomia la pagina FB di un’azienda, 2) che basta “sponsorizzare” un post o “comprare” like per aumentare la brand awareness della propria azienda. In un pianeta, quello del web, dove tutto è dinamico e in continua evoluzione, quello che era il “must” di 3 mesi fa, potrebbe già essere superato, anzi, sicuramente lo è! Ad esempio bisogna capire e studiare come gli oscuri e potenti algoritmi che regolano la visibilità dei post mutano. Ecco perché rimanere ancorati alle famigerate “10 regole” lette e memorizzate qualche tempo fa potrebbe essere controproducente in un’ ottica di Social Media Strategy. Bisogna, innanzi tutto, capire cosa cercano le persone e non imporre loro delle regole, ma fare in modo che siano ben definiti i valori che il brand o l’azienda vogliono comunicare. In seguito si passa per l’ideazione dei contenuti idonei a “colpire” il target di riferimento.

29 aprile 2017 by Daniele Rondinelli

Sito Web Responsive: perché non puoi più farne a meno

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Non sai cos’è un sito web responsive? O sai cos’è e ti stai chiedendo se ti conviene apportare delle modifiche al tuo vecchio sito? Il sito web responsive non è solo una scelta, ma un’opportunità di business. In questo articolo scoprirai tutti i vantaggi derivanti da un sito web compatibile con qualunque device o sistema operativo....

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Sito Web Responsive: perché non puoi più farne a meno

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Non sai cos’è un sito web responsive? O sai cos’è e ti stai chiedendo se ti conviene apportare delle modifiche al tuo vecchio sito? Il sito web responsive non è solo una scelta, ma un’opportunità di business.
In questo articolo scoprirai tutti i vantaggi derivanti da un sito web compatibile con qualunque device o sistema operativo....
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Social network, cosa fare se ti rubano l’identità

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Non capita tutti i giorni di svegliarsi e scoprire che il proprio profilo social è diventato un punto di riferimento di appassionati di wrestling. Ecco come riprendersi i propri account...

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Social network, cosa fare se ti rubano l’identità

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HOME INTERNET SOCIAL NETWORK Social network, cosa fare se ti rubano l’identità Non capita tutti i giorni di svegliarsi e scoprire che il proprio profilo social è diventato un punto di riferimento di appassionati di wrestling. Ecco come riprendersi i propri account jackieroutes su IG Non capita tutti i giorni di svegliarsi e scoprire che il proprio profilo social è diventato un punto di riferimento per appassionati di wrestling. È quello che è successo al mio account Instagram jackieroutes, un modesto profilo con una ventina di foto e poco più di 150 follower. Un bottino modesto per un hacker che intendesse utilizzare i follower altrui per catalizzarli sulla propria nuova piattaforma. Eppure jackieroutes ha convinto l’ignoto pirata informatico con i suoi scenari bucolici, i risi in primo piano e le scene domenicali (rigorosamente in canottiera) sul litorale romano: “È lui il prescelto”, si sarà detto, prima di cambiare nickname, password e email di riferimento. Con un nuovo indirizzo battente bandiera russa. Il risultato di questa curiosa storia di pirateria informatica ha prodotto effetti divertenti e grotteschi. Con il nuovo profilo wwe_real_official che, evidentemente, ha deciso di raccontare le attitudini vacanziere di un wrestler in libera uscita tra il Golfo di Napoli, l’Abruzzo e Torvaianica.
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Qualche utile consiglio per scalare le posizioni su Google

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La SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) è una componente fondamentale nella costruzione di un sito web, che permette un posizionamento efficace nella SERP di Google. Agevolando pertanto, le aziende che intendono attirare clienti attraverso la ricerca Google. Ma come fa un sito a scalare l’ambita vetta dei risultati di ricerca? Ecco i fattori SEO per il 2017. ...

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Qualche utile consiglio per scalare le posizioni su Google

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La SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) è una componente fondamentale nella costruzione di un sito web, che permette un posizionamento efficace nella SERP di Google. Agevolando pertanto, le aziende che intendono attirare clienti attraverso la ricerca Google. Ma come fa un sito a scalare l’ambita vetta dei risultati di ricerca? Ecco i fattori SEO per il 2017.

1. On page SEO: sì le parole chiave in Titolo, Meta Descrizione, H1 e all’interno del testo sono ancora considerati fattori di primaria importanza per un buon ranking. Ma gli algoritmi si evolvono ed accanto a queste operazioni iniziali ci vuole altro.

2. Parole chiave nel dominio: anche se questo fattore è controverso, in realtà le parole chiave nel dominio soprattutto se in prima posizione avvantaggiano il posizionamento.

3. Exact Match domain: tuttavia la corrispondenza essatta alla parola chiave non è poi così importante, al contrario siti che adottano tale strategia sono penalizzati.

4. Linguaggio semantico – LSI (Latent Semantic Indexing): utilizzare parole chiave appartenenti alla stessa sfera semantica aiuta moltissimo il posizionamento, come si è visto nell’esempio precedente la corrispondenza perfetta non è più fondamentale. Queste keywords non sono soltanto sinonimi, ma pertengono allo stesso soggetto ed aiutano la comprensione.

5. Densità: la densità delle parole chiave, non è in realtà così importante, da notare si rischiano penalizzazioni se si esagera.

6. ALT tag nelle immagini: utilizzare questo tag è ancora rilevante per il posizionamento sui motori di ricerca.

7. Velocità: da sempre risaputo la velocità di caricamento di un sito è importantissimo, sia per i visitatori che per Google e i motori di ricerca in genere.

8. Nuovi contenuti: dimostrare che un sito è attivo e pubblicare regolamente nuovi contenuti è un altro fattore SEO, ovviamente anche la qualità di questi ultimi conta.

9. Link esterni: questo argomento è spinoso, perché è ancora vero che link da siti di qualità aumentano l’affidabilità di un sito, ma dall’altro lato, troppi link comportano a penalizzazioni.

10. Link interni: senza dubbio una buona struttura interna del sito migliora il ranking.

11. Contenuti multimediali: immagini, video ed ogni altro tipo di materiale che migliora l’esperienza dell’utente aiuta il ranking.

12. Contenuti duplicati o riscritti: certamente testi copiati non fanno un favore al sito, ancora una volta, solo i contenuti unici permettono una buona indicizzazione.

13. Broken links: diminuiscono l’autorità di un sito e lo fanno sembrare in disuso, da evitare.

14. Leggibilità: questo fattore aumenta la posizione nella pagina dei risultati, infatti, come saprete nei siti WordPress che hanno installato Yoast SEO viene data un’indicazione relativa alla leggibilità.

15. Lunghezza URL: più corto ed al punto, meglio è.

16. Categorie e tag per blog: entrambi questi fattori hanno influenza, poichè aiutano i bot a mettere in relazione un post ad un altro.

17. Fonti e risorse: inserire URL a risorse alla fine facilita il posizionamento e la qualità dei siti linkati riflette la qualità del sito stesso.

18. Localizzazione del server: questo le ricerche locali.

19. Privacy policy e condizioni del sito: sono due pagine spesso sottovalutate, che non tutti hanno, in realtà è ben sapere che sono viste come segnali di affidabilità.

20. Social Media: condivisione dei post in Social Media e followers porta ad aumentare l’autorevolezza di un sito, quindi i Social servono al posizionamento.

21. Mobile usability: oggi tutti i siti dovrebbero essere ottimizzati per cellulare e tablet, inoltre questo fattore è forse il più nuove e predominante per una buona posizione nei risultati di ricerca.

E’ ovvio che tutte queste attività richiedono competenze specifiche per essere messe in pratica, senza dimenticare, peraltro, il costante monitoraggio che bisogna fare per migliorare, qualora ce ne fosse bisogno alcune di queste attività, attraverso tool specifici.

15 maggio 2017 by Daniele Rondinelli